Come ascoltare musica in modo migliore utilizzando lo smartphone

By Stefania Cocomazzi|Giugno 28, 2017|Sound|0 comments

Ognuno di noi ascolta musica attraverso dei dispositivi. Tra tutti quelli presenti sul mercato, il dispositivo più utilizzato è ovviamente lo smartphone. Piccolo, pratico e sempre con noi. Chi non lo utilizza per ascoltare musica? Credo sia molto bassa la percentuale di persone che risponderebbe in modo negativo a questa domanda. Ma, siete sicuri di ascoltarla al meglio?

Spesso le componenti audio dei cellulari non sono di alta qualità perciò se non ci muniamo di strumenti di livello superiore continueremo ad ascoltare musica di bassa qualità.

Il suono è parte della nostra vita quotidiana, non ne possiamo fare a meno. Infatti, la maggior parte dei momenti della nostra giornata ha un sottofondo musicale (il risveglio, il tragitto per andare a lavoro, la visione di video, l’intrattenimento durante un incontro, l’ascolto di un film o una serie tv, le pulizie, il relax pomeridiano, la buonanotte, etc.).

Per ascoltare suoni in modo migliore vi riporto delle soluzioni semplici che vi consentiranno di mantenere alta la qualità dell’audio.

FONTE AUDIO

La musica proviene da varie fonti come cassette, vinili, cd, file digitali ma poiché il cellulare è impiegato dalla maggior parte delle persone, la fonte più utilizzata per l’ascolto è il file audio digitale in streaming su youtube o su spotify oppure attraverso i download.  YouTube, non è efficace se non si dispone di una connessione ad internet e tanti gigabyte. Spotify, se non è premium, ti costringe ad ascoltare pubblicità tra una riproduzione e l’altra e non consente il download e l’utilizzo senza internet. I download dei file audio digitali sono il mezzo più adeguato per avere tutta la musica desiderata, senza spreco di internet. Questi ultimi però, avvengono generalmente come file MP3 (Moving Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3) o ACC  (Advanced Audio Coding); entrambi sono algoritmi di compressione audio di tipo lossy che comportano la perdita della qualità audio a fronte di una maggiore velocità di caricamento e minor peso del file. Per non rinunciare alla qualità, scaricate i vostri file digitali in formati diversi da questi appena citati come ad esempio il FLAC (Free Lossless Audio Codec), il WAVEform audio file format (per windows) o AIFF (Audio Interchange File Format – per sistemi Apple). I file di questi formati sono più pesanti perché non compressi: essi ripropongono gli stessi dati del file originale e di conseguenza sono lossless (senza perdita di qualità). Dunque, è bene rinunciare ad un po’ di spazio in memoria per ottenere dei file audio digitali praticamente identici agli originali.

STRUMENTO DI RIPRODUZIONE

Un’altra cosa che merita attenzione è il sistema di riproduzione: cuffie, lettore cd, computer, telefoni, casse, giradischi etc. I giovani privilegiano appunto il cellulare e il pc accompagnati dalle cuffie; i più grandi che desiderano ritornare al passato amano i vecchi metodi come il giradischi; gli appassionati tenderanno a provare tutti i sistemi possibili.

Soffermiamoci sui giovani: uno smartphone ed un paio di cuffie non mancano mai nelle loro tasche. Esistono almeno tre tipi di cuffie tra cui scegliere:

  • in-ear o auricolari sono di piccolissime dimensioni in modo da inserirsi nel condotto uditivo. I vantaggi d’utilizzo degli auricolari sono l’isolamento e l’insonorizzazione efficace proprio perché bloccano il canale uditivo da eventuali rumori esterni. Le cuffie di questo tipo sono le più diffuse perché presenti nel pacchetto d’acquisto di uno smartphone. Esse possono collegarsi via cavo o via Bluetooth: tra i due, in termini qualitativi, è preferibile il collegamento via cavo perché la qualità non è danneggiata dalla compressione digitale che avviene via Bluetooth. Ciò non toglie che le cuffie Bluetooth di un certo tipo possano essere altrettanto di alta qualità e meno ingombranti perché senza fili. Per quanto riguarda il costo, gli auricolati via cavo sono più economici rispetto a quelli Bluetooth che necessitano di un chip per il collegamento.
auricolari
  • on-ear o sovraurali sono invece cuffie con driver di medie dimensioni: una via di mezzo tra le in-ear e le over-ear. Esse sono supportate da un archetto che poggia sul capo di chi le utilizza. Poiché si adagiano sul padiglione dell’orecchio, l’isolamento è inferiore e potrebbero risultare fastidiose perché schiacciano l’orecchio.

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  • over-ear o circumaurali sono cuffie di grandi dimensioni che circondano completamente le orecchie. La caratteristica delle grandi dimensioni ha dei vantaggi e degli svantaggi. Quanto ai vantaggi: è possibile l’ascolto di musica con un volume inferiore riducendo i danni all’udito; isolano le orecchie da rumori esterni; la qualità è eccellente perché si riproducono i bassi in maniera migliore. Quanto agli svantaggi: essere sono molto ingombranti e pesanti; sono scomode per chi indossa occhiali; e soprattutto il loro prezzo non è alla portata di tutti.
cuffie over-ear

CONCLUSIONE

Naturalmente, non esiste un tipo di cuffia migliore di un’altra perché la qualità del suono si può ottenere con tutti e tre i tipi: abbiamo visto che ci sono pro e contro di ognuno. In base alle vostre esigenze e i vostri utilizzi confrontate ciò che preferite con i prodotti simili; valutate: la risposta in frequenza cioè il modo in cui lo strumento suonerà ciò che desiderate, la sensibilità ovvero il valore minimo di volume del segnale per un suono ottimale, l’impedenza cioè il rapporto fra la pressione esercitata dalle onde acustiche su una superficie e l’intensità del flusso sonoro attraverso la superficie stessa. Anche il costo del prodotto la dice lunga sulla qualità: più è alto più è migliore la qualità. 

Insomma, non vi sono delle indicazioni specifiche da seguire per l’ascolto di musica di alta qualità ma con dei piccoli accorgimenti potete alzare il livello di qualità della musica che vi accompagna senza rinunciare alla comodità.

E voi come preferite ascoltare musica? Quale soluzione adottate per non rinunciare alla qualità? Lasciate un commento 🙂 

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