Scenografie per saggi di danza: alcune idee

By Stefania Cocomazzi|Giugno 16, 2017|Eventi|0 comments

Molto spesso, una scuola di danza di paese, non si può permettere di creare scenografie o fondali con il classico materiale teatrale. In questo articolo vi darò dei consigli e idee per realizzare scenografie di grande impatto.

Un saggio di danza è un progetto difficile da mettere in pratica e tenere in piedi. Tutto dipende dall’insegnante che dovrà essere in grado di ideare, insegnare, perfezionare e gestire ogni singolo tassello del puzzle per creare un quadro completo da appendere nelle memorie della scuola di danza. Insomma, oltre a ideare ed insegnare le coreografie ai propri allievi, dovrà immaginare e realizzare una scenografia adatta alla rappresentazione del tema scelto. Ma non solo! E’ nella sua mente e nelle sue mani che passa tutto: la scelta di musiche (con tanto di tagli e accoppiamenti da fare), di costumi su misura per centinaia di allievi, del teatro per lo svolgimento del saggio, dei biglietti di ingresso, del fotografo per foto e filmino e ancora la gestione della logistica e di tutte le esigenze amministrative, economiche, la risoluzione di problemi che potrebbero presentarsi e tanto altro.

Dunque, si può comprendere quanto sia impegnativo organizzare un evento di questo tipo. E, ahimè, i costi dell’intero evento lievitano per ogni pezzo del puzzle in più.

La scenografia è uno dei pezzi del puzzle che necessita di tanto lavoro. Costruire fondali con il classico materiale teatrale potrebbe risultare molto costoso. Perciò voglio suggerirvi delle soluzioni che, seppur impegnative, dovrebbero poter ridurre i costi di realizzazione. 

Una prima soluzione, semplice, è l’utilizzo di teli bianchi in lycra con i quali formare un disegno particolare. Il punto forte di questo tipo di scenografia sarà l’illuminazione a led: una fonte di luce a colore variabile. Vi consiglio l’utilizzo di barre led almeno RGB cioè composte da led tricromici (red, green, blue) che, al variare dell’intensità luminosa di ciascuno saranno in grado di ottenere tutta la scala dei colori. Questo vi consentirà di adattare la luce in base ad ogni singolo balletto. Il tocco di colore sul palcoscenico creerà atmosfere immersive e scenari magici.

Una seconda soluzione prevede l’uso della video-proiezione, ancora una volta, su teli bianchi in lycra. In questo caso è possibile comporre un fondale da palcoscenico più pulito posizionando i teli a uguale distanza e semplicemente piatti, senza nessuna arricciatura. La particolarità sarà data da una videoproiezione non intera ma decomposta. Per dare più movimento al progetto potete sincronizzare video, luci e musica  in modo da attirare attenzione e intrattenere di più gli spettatori.

Alcuni consigli
Prima di terminare vi lascio con un riassunto dei passaggi da poter mettere in atto quando si vogliono ridurre i costi:

  • Rovistare nel magazzino della scuola
  • Trovare qualsiasi cosa possa essere utile all’arricchimento di una scenografia
  • Pensare ad un modo per riadattare il materiale al nuovo tema
  • Contattare degli esperti in allestimenti e creazioni scenografiche
  • Chiedere il loro aiuto nel trovare soluzioni innovative con il materiale a disposizione (avranno una mente più libera e potranno avere molte più idee in mente nel periodo che precede il saggio)
  • Passare del tempo a confrontare le vostre idee con quelle degli esperti
  • Provare le varie soluzioni per decidere quale sarà quella definitiva
  • Affidare il lavoro di perfezionamento della scenografia all’azienda specializzata
  • Lasciarsi guidare dalla loro gestione per creare uno spettacolo completo e fluido.

Conclusioni

In un saggio spettacolo di fine anno accademico le cose semplici, belle e a forte impatto, possono essere un successo. La capacità di rielaborare in una nuova veste qualcosa può essere la chiave che vi farà ridurre alcuni costi di realizzazione senza però togliere valore alla scenografia. Dunque, re-immaginate per continuare a stupire lo spettatore e a creare quadri innovativi, completi, che saranno ricordati perché differenti dagli allestimenti classici.

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